Le pagine dei contemporanei (storici o commediografi) ci raccontano il fervore delle accese ekklesíai ateniesi, quando all’ordine del giorno erano fissati argomenti decisivi per la polis: soprattutto, ovviamente, la pace o la guerra. Ma il “popolo degli Ateniesi”, come usava autodefinirsi, era chiamato a discutere sempre di questioni così rilevanti di ‘politica estera’? Non proprio.
Vi proponiamo ricerche e saggi dei nostri soci, e non solo. Un vero spazio di ricerca e aggiornamento.
Egli fece un discorso dolce ed accorto… Odisseo e Nausicaa: tema letterario, artificio narrativo e mediazione identitaria
Presso i Feaci Odisseo si ritrova e dimostra chi è: con la parola, il racconto, l’azione. Grazie a questo passaggio, può finalmente ritornare. I Feaci sono transazione e mediazione. E Nausicaa è mediatrice tra Odisseo e i Feaci stessi
Dante e il latino
Che cosa pensa Dante della lingua latina? Qual è il ruolo per la lingua considerata grammaticale, nobile e superiore, ma anche rigida e destinata ad essere soppiantata dai volgari nazionali?
Ambigua signa e signa animi: le lacrime del tiranno
Nella declamazione antica, anche il corpo diviene indicium e nei suoi atteggiamenti sono individuati preziosi signa animi: è l’influenza degli espedienti teatrali che mirano all’empatia con il pubblico.
Il secondo verso dell’Odissea
Chi legge l’inizio dell’Odissea nelle traduzioni italiane, incontra un Ulisse che “compie” il suo viaggio “dopo aver distrutto Troia”. Ma qual è davvero il significato del testo omerico, e il senso profondo del viaggio di Ulisse?
Sapere aude!
(Orazio)
