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La seconda edizione della Settimana Estiva di Drammaturgia Antica

23 Luglio 2023

Si è appena conclusa la seconda edizione della Settimana Estiva di Drammaturgia Antica (SEDA), organizzata dall’Associazione Antico e Moderno in collaborazione con la delegazione “Randazzo” di Siracusa dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, con il patrocinio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e l’Università Roma Tre. La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre quaranta insegnanti di diversi licei italiani, provenienti da tutta la penisola, e di una dozzina di studenti liceali e di lettere antiche, che hanno fruito di una borsa offerta dall’Associazione “A&M”.
Cinque intense giornate di incontri con studiosi di teatro antico, provenienti dall’Università e dalla scuola, di dibattiti, socialità, esperienze culturali e umane di grande valore.

La manifestazione ha preso le mosse sabato 15 luglio presso il Museo di Villa Giulia, che ha ospitato magna pars dell’evento grazie all’estrema disponibilità del direttore Valentino Nizzo e della dottoressa Vittoria Lecce, responsabile dei servizi educativi. La lectio inauguralis è stata tenuta da Patrick Finglass, grande punto di riferimento per gli studi sul teatro, in particolar modo sofocleo, che ha parlato della presenza di Saffo (della quale ha appena approntato una nuova edizione critica) nel teatro antico: la poetessa doveva essere protagonista, come lasciano intuire alcuni titoli superstiti, di drammi perduti che ruotavano attorno al suo leggendario amore per Faone, una leggenda costituitasi in un momento successivo e nata in un circuito popolare.
A seguire l’Auditorium del Museo e l’antistante spazio a gradoni, sul modello proprio di un antico teatro, sono stati la cornice dello spettacolo Ulisse, ispirato al volume Ulisse. L’ultimo degli eroi di Giulio Guidorizzi, messo in scena con grande forza e intensità dalla compagnia di Mariella Messa Parravicini, giunta per l’occasione da Milano. La serata si è conclusa con una cena di benvenuto che ha visto l’ampia partecipazione di insegnanti, studenti attori e relatori, nel caratteristico quartiere di S. Lorenzo.

Domenica 16 luglio è stata caratterizzata da relazioni di taglio multidisciplinare che hanno proposto una pluralità di approcci e prospettive sul teatro antico: Maurizio Sonnino dell’Università Sapienza di Roma, ha presentato le linee fondamentali della sua nuova ricerca sull’Andromaca di Euripide, sottolineando come il drammaturgo conduce un progressivo svuotamento della politicità del mito, per risemantizzarlo in chiave ‘realistica’ e sociale. Paolo Madella, presidente della Delegazione AICC “Randazzo” di Siracusa con cui l’Associazione “Antico e Moderno” e l’omonima Delegazione AICC hanno un gemellaggio professionale e umano, ha offerto numerosi esempi di documenti iconografici che permettono di recuperare elementi fondamentali della messa in scena, spesso poco noti ai filologi; infine Giulia Tozzi, epigrafista, ha esplorato un campo poco frequentato negli studi sul teatro, quello delle epigrafi in esso conservate, che ne attestano l’impiego come sede di assemblee e di riunioni politiche, un’altra valenza fondamentale per la vita cittadina. La mattinata si è conclusa con un buffet nel suggestivo “Giardino delle tartarughe” nei cortili del Museo.
Lunedì 17 luglio la manifestazione è stata ospitata dall’Università di Roma Tre nell’aula “Radiciotti” del Dipartimento di Studi Umanistici che ha patrocinato l’iniziativa e offerto spazi e accoglienza grazie ad Adele Teresa Cozzoli. Dopo i saluti istituzionali di Emeri Farinetti, l’intensa giornata ha preso il via con tre relazioni che hanno riproposto una varietà di approcci: Lorenzo Bergerard, insegnante e dottore di ricerca su Sofocle, attraverso confronti tra documenti e passi paralleli, ha indagato il reale significato politico e contesto storico culturale del paradossale elogio di Capaneo nelle Supplici di Euripide (vv. 860-871); Salvatore Cardone, regista e pedagogo teatrale, ha fornito un saggio di regia critica applicato ai Cavalieri di Aristofane; Gianmarco Pellizzari, raccogliendo l’invito ai partecipanti a tenere comunicazioni sul tema o a condividere esperienze e strategie didattiche, ha approfondito la tradizione manoscritta e la storia degli studi sul Fetonte di Euripide, dando spazio ad un aspetto che poco si frequenta a scuola: il teatro frammentario. Il pomeriggio di questa intensa terza giornata, ha ospitato le relazioni di due grandi rappresentanti della scuola senese e dell’approccio antropologico allo studio del mondo antico: Mario Lentano e Simone Beta, che hanno affascinato e coinvolto l’uditorio con due relazioni (sul teatro neviano il primo e sulla fortuna della figura di Ulisse nel melodramma il secondo) che hanno suscitato un fervido e stimolante
dibattito.

Nella giornata di martedì 18 luglio, che si preannunciava la più calda dell’estate con oltre 45 gradi, la grande preoccupazione per l’escursione guidata al sito di Ostia antica a causa proprio del clima è stata spazzata via da una leggera brezza che ha accompagnato il gruppo nella visita dello straordinario complesso della città antica: la porta urbica, le terme, le insulae, il termopolium, l’immancabile teatro e la rarissima porticus post scaenam, il cosiddetto piazzale delle corporazioni, hanno incantato i partecipanti. La splendida mattinata si è conclusa con gli interventi del direttore degli scavi, Alessandro D’Alessio, che ha parlato dell’architettura del teatro e del dottor Alberto Tulli, responsabile della comunicazione e dello spettacolo della Sovrintendenza Ostiense, che ha descritto la riscoperta moderna del teatro di Ostia e ha parlato della storia del suo riutilizzo dagli anni Venti ai giorni nostri.

L’ultima giornata di questa stimolante SEDA 2023, ospitata nuovamente dal Museo di Villa Giulia, è stata animata dagli interventi di Shanna Rossi, studiosa, insegnante e attrice, che ha dato voce ad un altro campo poco presente nella pratica didattica, ma estremamente
interessante e coinvolgente per i ragazzi: la poesia e la drammaturgia greca moderna, nell’ambito delle quali ha ripercorso le riletture e la fortuna della figura di Oreste; a seguire l’intervento di Marinella Linardos, psicoanalista e psico-oncologa del Policlinico Gemelli di Roma, che ha dialogato con Fabrizio Spagnol, filosofo e formatore, sul significato psicologico e psicoanalitico dell’esperienza teatrale antica, zona liminare tra conscio e inconscio, spazio di confronto e semantizzazione di modelli e oggetti, luogo nel quale viene eccezionalmente rappresentato l’irrappresentabile, nel quale viene data forma ad un’identità collettiva. Una relazione che ha prodotto una molteplicità di stimoli e suscitato moltissime riflessioni. Dopo l’immancabile ultimo buffet nel “Giardino delle Tartarughe”, l’ultimo fruttuosissimo intervento di Marcella Petrucci, animatrice e ideatrice del laboratorio teatrale istituzionalizzato al liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale (RM), che ha condiviso lo studio, la preparazione, la passione, la fatica che sono alla base di questo esperimento ormai ultradecennale, che ha dato nuova linfa e vitalità al suo liceo.
Hanno concluso la giornata l’intervento di Valentino Nizzo, direttore del Museo, che ha ribadito l’importanza dell’interazione e dell’integrazione tra documentazione archeologica e testi letterari e la visita guidata del Museo e della sua incredibile collezione.
Queste intense giornate hanno costruito un’esperienza preziosa e densa di stimoli e condivisione culturale e umana e hanno finalmente dato modo di recuperare appieno e in via esclusiva una presenza imprescindibile che gli anni addietro avevano sottratto. Nella speranza che la prossima edizione possa ripetere e ampliare i risultati raggiunti, ringraziamo tutti coloro che ci hanno permesso di dar vita a queste magnifiche giornate: relatori, partecipanti, amici tutti e diamo appuntamento alla Settimana Estiva di Drammaturgia Antica 2024.

IN ALLEGATO LA CRONACA CON FOTO DELL’EVENTO

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