Il teatro è tra i campi di ricerca che più ha appassionato e continua ad appassionare studiosi, insegnanti, studenti, specialisti e non specialisti della cultura antica. La Settimana Estiva di Drammaturgia Antica (SEDA) giunge alla sua terza edizione. Quest’anno l’iniziativa ha tratto linfa dalla sinergia tra l’Associazione Antico e Moderno e la Delegazione di Salerno dell’Associazione Italiana di Cultura Classica: un’importante occasione di confronto, studio e dibattito, che dà l’opportunità di apprezzare una pluralità di approcci e punti di vista sul teatro greco e romano.
Approcci interpretativi a Sofocle, Bernhard Zimmermann; La morte conquista la scena: una lettura teatrale dell’Antigone di Sofocle, Enrico Medda; Elementi rituali nel kommós dei Persiani di Eschilo, Giovanna Pace; Dal mondo antico al retelling contemporaneo: Clitemnestra oggi, Stefano Amendola; L’origine umana del divino nel Sisifo di Crizia tra tragedia e dramma satiresco, Mariacarolina Santoro; L’edificio teatrale in età antica, Giuliana Soppelsa; La sticomitia in Eschilo, Silvia Pachera; Il mito degli Atridi nella drammaturgia greca contemporanea: la rappresentazione dei legami familiari ne La cena di Iakovos Kambanèllis, Shanna Rossi; La tragedia romana arcaica: tematiche morali, culturali e ideologiche, Giampiero Scafoglio; Da comparse in solisti: il ruolo dei bambini nella tragedia, Alessandra Tenore; Introduzione alla conduzione del teatro laboratorio, Salvatore Cardone; Ipotesi, esperienza e conoscenza nel teatro di Menandro, Federico Favi










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